Sono una miscredente

elena gozzer

Io sono una miscredente, mi si dice… eppure io credo.

Credo nel colore, fatto di una sola luce e delle luci fatte di colori che diffondono verdi su cieli opachi; credo nella stasi di un attimo inesistente, negli aghi dei pini, perfetti e dipinti da mani invisibili e nelle crune sottili come filamenti di stami, e levigate come semi dispersi nell’acqua.

Credo nella riservatezza e nell’insonne bellezza delle rose canine.

Credo nella parsimonia, nell’elargizione della giusta misura, nel ritmo silenzioso e ondulato dei refoli di vento a quote inarrivabili.

Credo nel colore di una piuma e nello sfumare sottile di un occhio che s’illumina fra un frammento di cielo e la coltre verde di un sipario denso di profumi.

Credo nel distacco, nell’indifferenza che mi salva l’animo e l’umore; credo nel saper non sentire, per sentire tutto e ancora più forte.

Credo nella terra asciutta, negli scalini che accolgono il passo, fatti di…

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Goldrake e Mazinga coltivavano il dubbio; forse ne sono certa!

elena gozzer

Personalmente credo di avere la vocazione dell’ottimista disillusa. Di mio sono sempre stata una che ci crede, ma non troppo, a volte non abbastanza… dopo una certa età forse non ci credo per niente, non davvero…così, per scaramanzia, perché non si sa mai. Crederci troppo è tanto poco saggio come non crederci per niente. Mi barcameno nella via di mezzo, quella che spesso smarrisco addentrandomi nelle selve oscure, ma, in fin dei conti, chi non si perde non sa poi trovare soddisfazione nel ritrovarsi. A me sta bene così. Le certezze mi creano diffidenza, mentre il dubbio mi sta simpatico.

E allora ci sguazzo, nei dubbi, forse troppo, ma cerco di non darlo a vedere, che un minimo di senso di sicurezza è necessario farlo passare al prossimo, altrimenti ti prendono poco sul serio; nel peggiore dei casi potrebbero prendermi per matta. Non che mi creerebbe particolari scompensi se i…

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Curare l’inquietudine

elena gozzer

Alla fine siamo tutti umani, in modo imperfetto e irrazionale; sono le esperienze che ci capita di vivere, quelle che ci cadono addosso nostro malgrado a mettere in evidenza questa verità. Magari si tende a pensare che siamo in grado di far fronte a tutto con la dovuta razionalità e capacità di discernimento; può darsi, forse il più delle volte i bagagli accumulati ci permettono di reagire alle circostanze della vita in modo fermo, ragionato e consapevole. Eppure esistono mondi dentro di noi, dentro tutti noi, che non conosciamo abbastanza, mai abbastanza, per metterci al sicuro da noi stessi. E questo un po’ spaventa ed allora si possono seguire due strade: una è quella di continuare ad ignorare una parte di noi e l’altra è quella di affrontarla. Nella maggior parte dei casi, un po’ perchè è più comodo e un po’ perché entrare nei labirinti personali è il viaggio…

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Quando vivere è un’esperienza “diversa”.

elena gozzer

Il 27 di questo mese, su SKY1, alle 11.00 circa, trasmetteranno un film che ho visto da poco in DVD; il titolo del film è “Tutto ciò che voglio”. Il regista è Ben Lewin, la protagonista Dakota Fanning.

Ora, io non ho Ski1, ma avendo letto la programmazione in rete, se ne avete l’occasione e la voglia in questi giorni di festa, vi consiglio di vederlo.

L’argomento sulle prime può spaventare, perché si tratta di un argomento che tocca non poche famiglie, ovvero l’autismo.

Se l’argomento è impegnativo, il film è piacevole e scorre leggero lasciandosi guardare con curiosità ed una certa enfasi empatica per la protagonista (almeno questo è capitato a me) e le sue vicissitudini.

La trama: Wendy, questo il nome della protagonista, soffre dunque di una forma di autismo e vive in una struttura specializzata da quando sua madre è morta; la sua terapeuta…

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Scoprire i propri valori significa dare un senso alla propria vita

Viviana Chinello

Durante la nostra vita, tutti dobbiamo rivedere i nostri valori per poter dare un senso alla nostra esistenza: capire cosa è importante per noi e cosa non lo è, per poi saper agire di conseguenza e dirigerci in questa direzione.

Non importa se, “a priori”, quei valori sono superficiali, difficili da raggiungere o implicano un sacrificio a lungo termine: semplicemente, sono quelli che ci rendono felici e che ci fanno stare bene con noi stessi.

Tuttavia, alcune domande sorgono spontanee: cosa succede quando questi valori non ci sono chiari? In questi casi, è normale e molto probabile sentirsi persi. È per questo motivo che oggi analizzeremo alcune metafore ed esercizi esperienziali che ci aiuteranno mettere in luce questi valori. Perché scoprire i propri valori significa dare un senso alla propria vita.

Metafore per comprendere i propri valori

La metafora dell’Elogio

donna con colombe

Si tratta di un esercizio di riflessione intenso e…

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