“Vacanze Insieme, Amico Cane”: edizione 2019

pesaronotizie.com

Iniziativa di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali da compagnia

Torna la terza edizione di “Vacanze Insieme, Amico Cane” domenica 14 luglio, alle 21.00, in Piazza del Popolo. Da un’idea di Ettore Florio, l’iniziativa si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica contro la deprecabile pratica di abbandonare, nel periodo estivo, i propri animali da compagnia e, in particolar modo, i cani.

L’iniziativa organizzata da Giorgio Giorgi di Endas Pesaro e Urbino con il patrocinio del Comune di Pesaro – assessorati al Territorio e all’Ambiente – con l’adesione di ENPA – Ente Nazionale protezione Animali.

Verranno premiati per l’impegno a difesa degli animali, il Canile di Pesaro e la Croce Rossa di Pesaro e Urbino.

Ospite della serata la cantante Iskra Menarini, amica degli animali, da sempre in prima fila per la loro difesa.

Comune di Pesaro

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Caratteristiche del narcisista

Inchiostronerodenso

( Immagine fotografica di Eletta Senso )

Questo articolo è una sintesi di quanto detto in diversi video presenti su YouTube dello psicologo R.Ruga. Non sempre è una fedele trascrizione, vi sono anche mie aggiunte.

https://youtu.be/H1qEDMSh4Qo

Sarà interessante scoprire quali caratteristiche del disturbo narcisistico siano rintracciabili nei nostri, o altrui comportamenti.

Per me lo è stato.

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Caratteristiche del disturbonarcisistico

Il narcisista patalogico è un manipolatore affettivo che inganna e mente.

È anche un predatore che maschera la sua identità mostrando quello che non è.

È astuto
Privo di scrupoli
Smania di protagonismo che ha le sue origini nel senso di inferiorità.

Si sente fragile. Stato emotivo freddo. Come se fosse rinchiuso in una fortezza. Non si apre per paura di svelare le proprie intime debolezze.

Non sopporta di essere lasciato.
Illusione onnipotente di poter controllare e sottomettere l’altro.

Prepotente prevaricante. Decide lui. L’altro – la vittima – deve…

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Riflessioni sulla EMPATIA

Inchiostronerodenso

Dopo aver condiviso il breve ma intenso filmato a cartoni animati, vorrei ancora riflettere con voi sul termine EMPATIA.

Innanzitutto per empatia si intende la capacità di “mettersinei panni dell’altro” percependo le emozioni e i pensieri di un’altra persona.

Cosa significa mettersi nei panni dell’altro? Significa capire comprendere – con il cuore – quello che sta passando l’altro e dare vicinanza, calore,presenza.

Esempio: una vostra amica ha avuto una grave malattia? Le state vicino emotivamente, ascoltando le sue paure e fatiche. Comprendete il periodo che sta vivendo e le telefonate o la vedete più spesso.

La parola deriva dal greco, en-pathos che significa “sentiredentro”.

L’empatico è in grado di:

riconoscere le emozioni degli altri come se fossero le sue

si mette nella realtà assumendo il punto di vista dell’altro ( c’è un detto che recita: prima di giudicare un uomo cammina per tre…

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La cultura del vittimismo: come agisce?

Viviana Chinello

Il vittimismo è un tratto psicologico che danneggia le relazioni personali.

Sapete che cos’è la cultura del vittimismo? È più forte di voi, non potete fare a meno di lamentarvi o avete a fianco un vittimista? Il vittimismo è un tratto psicologico che danneggia le relazioni personali.

A tutti sarà capitato di assumere il ruolo di vittima in situazioni drammatiche o dolorose. Quando ci sentiamo vulnerabili e indifesi, cerchiamo attenzione e protezione. La cultura del vittimismo, tuttavia, rafforza questa dimensione, portando per mano la persona che ne assume il ruolo.

Una volta sperimentati il senso di protezione e di cura offerte dal nostro ambiente prossimo, scopriamo quanto sia gratificante ricevere l’attenzione degli altri, essere protagonisti.

Quando questo ruolo diventa la nostra identità, ci trasformiamo in vittime croniche. Si tratta di un modo di essere favorito dalla cultura del vittimismo in cui ci troviamo: socialmente è ben visto chi aiuta i…

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UNA POESIA

Io me la tengo questa ruga,
che ha segnato la fine della mia vita in fuga.
Verso l’essere realizzata,
indipendente,
benestante,
colta,
sposata e madre,
verso l’essere grande,
sempre in concorrenza,
con me, gli altri, il mondo.
Verso la fine.
Ora passeggio,
accarezzo le mie giornate,
voglio lasciare orme indelebili al vento.
Voglio il momento.
Sono grande,
né madre né moglie,
né colta né ignorante,
né ricca né povera,
dipendente come tutti dai miei affetti,
in gara con nessuno.
Dentro l’istante.
Io la ringrazio questa ruga,
che mi ha spinto a conoscermi,
a non essere grande,
ma a essere me.

MALATTIE REUMATOLOGICHE AUTOIMMUNI: tante e subdole. La mia esperienza PERSONALE.

Sciare era il mio sport preferito, ma ho dovuto smettere perchè, nonostante i cinque paia di guanti e calze, gli scaldini e creme protettive, mani e piedi continuavano a diventarmi viola e bianche, perdere di sensibilità e a venirmi i geloni…dolorosissimi. Ma erano gli anni ’80 e non se ne parlava ancora molto, fino a che, a 45 anni, casualmente durante un visita ortopedica, mi viene diagnosticata la Sindrome di Raynaud. Prende la circolazione periferica, occorre fare una capillaroscopia per vedere il grado e lo stadio della malattia. Ma l’unico rimedio è proteggersi dal freddo. Però, a questo disturbo, possono essere collegate malattie reumatologiche autoimmuni, per cui, anche io, ho dovuto fare i dosaggi nel sangue dei valori ENA e ANA. Io sono risultata positiva ad uno dei due, voleva dire che potevo avere la sclerodermia, il lupus, l’artrite reumatoide, la Sindrome di Sjogren e altre centinaia di patologie. Gli esami mi hanno scoperto l’APS, Sindrome da AntiFosfolipidi, cioè io ho il sangue che tende ad essere più denso del normale con conseguente predisposizione ad ictus, embolie ed aborti spontanei (tre anni prima ne avevo avuto uno, tutto si ricollegava). La cura è la cardioaspirina, un anti-coagulante. Questo per dire che a volte se si hanno strani dolori alle articolazioni, alle gambe e ai polsi, magari accompagnati da gonfiori, che non rispondono ai normali trattamenti; secchezza alle fauci o agli occhi, sfoghi cutanei, aborti inspiegabili, ed altri sintomi non collegabili tra loro, è consigliabile una visita reumatologica. Oggi queste malattie si curano bene, con un’ottima e praticamente normale aspettativa di vita e qualità, basta seguire cure e terapie. Dalla mia esperienza personale, senza volermi sostituire ai medici.